Vesuvi di Gragnano e Grisela Soave Classico

Vesuvi di Gragnano con agnello, santoreggia e pomodoro Piccadilly abbinati al Grisela Soave Classico. Provate questa ricetta presso il Ristorante Granpasso, Via Velo 68 a Velo d’Astico (VI) http://www.granpasso.it/jgp/

Per una buona cottura della pasta ecco alcuni buoni consigli su come cuocere la Pasta di Gragnano.

  • La quantità d’acqua necessaria è da valutare in relazione alla quantità e alla forma della pasta da cuocere (per i paccheri, ad esempio, ci vuole molta più acqua che per le pennette): il rapporto ideale dovrebbe essere di circa 5 litri per 500 gr. di pasta.
  • La forma della pentola è importante, perchè deve poter contenere completamente ed immediatamente tutta la pasta al momento in cui la ‘caliamo’ nell’acqua bollente (per cuocere gli spaghetti e tutte le paste lunghe andrebbe meglio una pentola a forma ovale, dove immergere la pasta in orizzontale). Non è sempre necessario ‘rimestare’ la pasta ruvida (perché trafilata al bronzo) durante la cottura: tale operazione, eventualmente, va fatta solo qualche minuto dopo la ripresa dell’ebollizione, avendo cura di utilizzare mestoli e/o forchettoni di legno.
  • La scolatura della pasta cotta va fatta molto delicatamente, estraendo la pasta dall’acqua (con forchettoni, mestoli forati o mediante il cestello scolapasta già inserito nella pentola) quando è ancora molto al dente per consentire il successivo condimento, completamento della preparazione (per questo è utile conservare un po’ d’acqua di cottura).
  • Va ricordato infine che la pasta cotta al dente, oltre a conservare meglio i suoi principi nutrizionali, è più adatta ad una degustazione con soddisfazione anche del piacere della ‘palatabilità’ per la sua forma.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su reddit
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Verfica disponibilità
Scopri anche:
Dove siamo?