Impariamo A Conoscere I Tappi

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Tappo in sughero, tappo a vite, tappo sintetico.. Qual’è la differenza e che differenza fanno nel vino che si va a degustare?

Il tappo di sughero è, nell’immaginario delle persone, il modo migliore per “rinchiudere” i vini pregiati in bottiglia. Il sughero è un ottimo materiale per lavorabilità, impermeabilità e durata.

Lo utilizziamo per  Arcerus Garganega Extra Brut e per Tre Colli Recioto di Soave, che è un Docg. Per quest’ultimo abbiamo inoltre scelto di sigillare la chiusura con la gommalacca, in modo da preservare maggiormente il vino che è stato prodotto senza aggiunta di solfiti. Oggi bottiglia è sigillata manualmente una ad una.

I tappi sintetici hanno raggiunto degli ottimi standard di qualità. I materiali impiegati per produrre questo tipo di chiusure sono svariati.

I tappi a vite, o stelvin, si presentano come cilindri di alluminio filettati e rivestiti, sono forse quelli meno “romantici”  ma questo tipo di tappo è probabilmente il migliore tecnicamente per preservare il contenuto della bottiglia.

Usiamo questo tipo di tappo per  Grisela Soave Classico e Bine Longhe Soave Classico. La nostra scelta è dettata dal fatto che avendo una chiusura ermetica come quella che offre il tappo a vite, il nostro vino evolve, matura, più lentamente, per cui si mantiene più “fresco” a lungo.

Infine i tappi a corona sono di alluminio, con la parte inferiore rivestita da una guarnizione di plastica; sono utilizzati per i vini da tavola e per la “presa di spuma”. Recentemente c’è stato un incremento nel loro utilizzo da parte dei produttori di vini biologici.

Lo utilizziamo per Avus Garganega Sur Lie che è un vino frizzante “col fondo”. Il vino viene imbottigliato con questo tappo e lasciato riposare per la presa di spuma per circa 4 mesi.