50 shapes of bottles!

Senza la bottiglia non potremmo godere del vino nella sua integrità, è parte essenziale delle scelte che un’azienda vitivinicola prende in considerazione per la corretta conservazione del loro prodotto.

I contenitori privilegiati nell’antichità sono stati le anfore di terracotta e le botti di legno soprattutto per l’elevata capacità e per la resistenza maggiore agli urti durante il trasporto. Le prime tracce storiche inerenti alle origini della bottiglia in vetro risalgono al I secolo A.C. ma solo a partire dal XVII secolo con il miglioramento delle tecniche di produzione e lavorazione del vetro si determinarono le condizioni sufficenti per l’invenzione della moderna bottiglia di vino.

Ce ne sono di varie forme e colori, noi ad esempio usiamo la Borgognotta e la Champagnotta.

La borgognotta per i nostri Soave Classico Grisela, Bine Longhe e Recioto, a differire sono i colori del vetro e le dimensioni. Abbiamo optato per il  vetro trasparente nel “Grisela” per dare risalto al colore giallo paglierino brillante del nostro vino ed invece ad un colore più scuro per il “Bine Longhe” per preservare al meglio le sue qualità organolettiche negli anni, stessa scelta e motivo per il Recioto ma in formato da 0,50l. La forma della bottiglia è conica, senza spalle e con il collo lungo.

Le champagnotte, invece, sono la forma ideale per i vini frizzanti e spumanti: l’Arcerus Extra Brut e l’Avus Sur Lie. E’ simile alla Borgognotta, ma il vetro è più spesso per meglio resistere alla pressione interna e sono usate tradizionalmente per lo Champagne. Di colore scuro per evitare che la luce rovini le caratterische del vino.

Come regola generale è bene assumere che i vini da consumare in tempi brevi possono essere conservati in bottiglie di vetro trasparente, mentre quelli adatti all’invecchiamento devono essere protetti dal vetro scuro.

Vediamo l’anatomia di una bottiglia di vino:

parti-della-bottiglia

L’anello detto anche “cercine” in passato veniva utilizzato per ancorare il tappo alla bottiglia tramiote corde o fili di metallo.

Il collo è la parte più stretta della bottiglia sulla quale si trova l’apertura che consente la mescita del vino.

La spalla della bottiglia è quella parte che, partendo dal corpo, si restringe in modo più o meno accentuato in modo da formare il collo. La forma delle spalle svolge una funzione molto importante nelle bottiglie di vino poichè è fondamentale sia per la mescita che per la decantazione del liquido.

Il corpo è la parte più estesa della bottiglia ed è quella in cui all’interno si trova il liquido.

La base, detta “picura”, oltre ad avere l’evidente funzione di consentire alla bottiglia di rimanere in posizione verticale, è spesso modellata con una forma piuttosto concava, caratteristica  non presente in tutti i tipi di bottiglia e la ragione di questa “rientranza” è probabilmente dovuta a ragioni produttive storiche.

Le bottiglie differiscono anche per dimensione ma.. ve lo racconteremo un’altra volta!